Milano Design Week 2022: come i brand possono comunicare al Fuorisalone
Strategie e prospettive di comunicazione anche per brand extra settore
Come si è evoluto il Fuorisalone
L’evento del Fuorisalone, all’interno della Milano Design Week, in programma questa settimana dal 6 all’11 giugno rappresenta da anni uno spazio di sperimentazione dove le aziende possono ritrovarsi a sviluppare strategie di comunicazione alternative al contesto dei padiglioni fieristici che compongono il vero e proprio Salone del Mobile. Se il Salone rimane il palcoscenico principale per le aziende che si occupano di design e arredamento, il Fuorisalone è diventato un’opportunità concreta per tutti i brand che vogliono raggiungere un’audience più ampia e incrementare così la brand awareness.
Al centro della discussione non solo il design, ma tematiche trasversali legate all’innovazione e alla sostenibilità delle aziende. Così brand attivi in diversi settori possono ritagliarsi il proprio spazio per comunicare valori in linea con queste tematiche.
La comunicazione, la socializzazione, la riqualificazione urbana, il rapporto con il territorio e con i cittadini: il Fuorisalone trascende i confini del design per manifestare nuove prospettive di comunicazione e punti di vista sull’innovazione.
Come impostare una strategia di comunicazione per il Fuorisalone
La coerenza è il principio fondamentale per impostare una strategia di comunicazione efficace. Anche brand che non sono attivi nel settore dell’interior design e dell’arredamento possono sfruttare la vetrina del Fuorisalone per comunicare i propri valori.
È necessario però che lo storytelling aziendale sia adeguato e in linea con gli argomenti cardine proposti all’interno di questa settimana. La sostenibilità, l’ecologismo e l’innovazione tecnologica sono sicuramente i temi più discussi e ben accetti, così come l’inclusività e il Made in Italy.
Alcuni esempi di come comunicano i brand al Fuorisalone 2022
Un esempio è il progetto Floating Forest di Timberland, presentato quest’anno in occasione della Milano Design Week 2022. Dal 7 all’11 giugno infatti, in Darsena sarà allestita una foresta multisensoriale galleggiante progettata da Stefano Boeri Interiors. Pensato come un ecosistema, posizionato nel cuore di Milano, Floating Forest è un progetto che vuole sensibilizzare sui temi della biodiversità mostrando i benefici che degli spazi verdi in più possono apportare alla città. Vuole essere anche un rifugio dalla vita frenetica, dove potersi sedere, riposare e rigenerare.
Timberland può essere un esempio di come un brand che non si occupa di design o di arredamento possa inserirsi all’interno di una manifestazione e proporre la propria visione aziendale, impostando una strategia di comunicazione che prende forma dalla suggestione di utilizzare spazi della città come strumento di storytelling.
Quest’anno il Fuorisalone vedrà consolidarsi ancora di più il legame tra il mondo della moda e del design grazie alle collaborazioni messe in atto dai più importanti fashion brand, da Dolce&Gabbana a Dior, dalla mostra di Stella McCartney in Triennale fino all’allestimento scenografico di Louis Vuitton. I marchi di moda decidono di raccontare se stessi, portando progetti ad alto tasso di creatività e innovazione.
Ancora un altro esempio è il ritorno di LOEWE alla Design Week: il brand che esplora il settore della tessitura in pelle e si focalizza sui temi del riciclo, secondo il motto: “WEAVE, RESTORE, RENEW”.
Non mancano esempi anche nel settore automotive con Lambretta, che in occasione del suo 75° Anniversario, presenterà dei nuovi modelli in una location d’eccezione: il Chiostro Piccolo della Basilica di San Simpliciano, il chiostro più antico di Milano, nel cuore del Brera Design District.
Articolo a cura di Micael Chimienti
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