

15 modi per coinvolgere la Gen Z al tuo prossimo evento
Idee e strategie per progettare esperienze in grado di accendere l’interesse di chi è nato con lo smartphone in mano
La Generazione Z, spesso abbreviata come “Gen Z” — quella dei nati tra il 1997 e il 2012 — è già il pubblico di oggi. Entra nei luoghi di lavoro, influenza le tendenze, riscrive le regole dell’engagement. Per chi lavora nella comunicazione, nelle PR e nell’event management, comprendere i codici di questa generazione significa creare esperienze memorabili, rilevanti e soprattutto condivisibili.
Che generazione è la Z?
Tecnologicamente fluida, culturalmente consapevole, selettiva nei consumi: la Gen Z non si accontenta di essere spettatrice. Pretende coerenza, autenticità e impatto. Sì, ama i social, ma sa riconoscere il greenwashing. Sì, cerca esperienze, ma vuole che abbiano un significato.
Ecco alcuni tratti distintivi da tenere a mente per entrare in sintonia con questa generazione:
- Attenzione breve (ma selettiva): 8 secondi per catturare l’interesse. Poi scrollano.
- Digitale come linguaggio madre: la tecnologia non è un mezzo, è parte integrante del loro vivere.
- Feedback lovers: vogliono essere ascoltati, coinvolti e premiati.
- Imprenditoriali e autodidatti: TikTok è la loro business school.
- Work-life balance first: lavorano per vivere, non il contrario.
- Relazioni vere > connessioni virtuali: l’empatia batte l’algoritmo.
- Scelgono valori, non loghi: il purpose è la nuova valuta.
15 consigli pratici per creare eventi a misura di Gen Z
- Contenuti visivi e “snackable”
Vai dritto al punto con video brevi, infografiche smart, contenuti visuali dinamici. Il tempo è poco, l’attenzione ancora meno.
- Crea esperienze uniche
Sorprendili con format creativi: venue originali, installazioni immersive, speaker fuori dagli schemi. Ogni dettaglio deve sembrare pensato su misura.
- Progetta momenti “instagrammabili”
Photobooth, neon wall, scenografie personalizzate: tutto ciò che si può condividere diventa amplificatore di brand awareness.
- Spazi per networking autentico
Favorisci l’interazione con workshop collaborativi, Q&A, aree lounge. E per gli eventi ibridi? App e chat per non perdere la dimensione umana.
- Gamification, please
Challenge, quiz, leaderboard, premi in tempo reale. Il gioco è uno strumento di coinvolgimento potente. Sfruttalo.
- Comunica l’impatto (davvero)
Nessun bla bla green: racconta in modo trasparente come il tuo evento è sostenibile, etico, inclusivo. E quantifica i risultati.
- Rispetta il loro tempo libero
Eventi dopo il lavoro, sì. Nel weekend o in ferie, meglio di no. Inserisci esperienze locali e momenti di svago per equilibrare.
- Integrazione phygital
Dalla realtà aumentata ai QR code, dal check-in digitale ai filtri AR per Instagram: l’esperienza tra fisico e digitale dev’essere fluida.
- Autenticità sopra ogni cosa
No a tone of voice artificiosi. Usa un linguaggio diretto, mostra il volto umano del brand, racconta storie vere. La Gen Z fiuta il fake a chilometri di distanza.
- Diversità e inclusione come must
Speaker, contenuti e linguaggi devono riflettere pluralità e rappresentazione. Non è un optional: è una questione di coerenza valoriale.
- Attività hands-on
Laboratori, installazioni interattive, stazioni DIY. La Gen Z impara facendo. E se può personalizzare, ancora meglio.
- Esperienza personalizzata
App con agende smart, contenuti consigliati, percorsi custom. Ogni partecipante deve sentirsi al centro dell’evento.
- Wellbeing, anche negli eventi
Pause detox, corner relax, sessioni di yoga o mindfulness. Il benessere mentale non è un lusso, è un bisogno reale.
- Co-creazione e partecipazione
Includi la Gen Z fin dalla progettazione: sondaggi, votazioni, influencer e creator come co-host. Dare voce significa creare appartenenza.
- Mobile-first, always
Sito, app, contenuti: tutto dev’essere pensato per smartphone. Notifiche push, mappa interattiva, feedback live: tutto a portata di pollice.
In sintesi?
La Gen Z non vuole solo partecipare: vuole riconoscersi. Un evento che coinvolge davvero è quello capace di parlare il suo linguaggio, condividere i suoi valori e offrire uno spazio dove essere parte attiva del cambiamento.
Parlare alla Gen Z nel modo giusto non ti renderà virale, ti renderà credibile. E oggi, tra una reaction e uno swipe, è la credibilità il vero like che conta
Articolo ispirato a “15 Ways to Engage Gen Z at Your Next Event” di Jenna DiMartinis, Event Manager di The Castle Group.
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