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Instagram: un alleato fidato per far crescere la brand awareness

Viviamo in un mondo sempre più globalizzato e in un’epoca sempre più digitale. Gli effetti di tale cambiamento si rispecchiano anche nel linguaggio. Capita infatti sempre più spesso di imbattersi in termini, un tempo solo per addetti ai lavori come ad esempio “brand awareness”, diventati oggi di uso comune.

Probabilmente se siete affini al mondo del marketing avrete già sentito questo termine, in caso contrario facciamo un po’ di chiarezza. Il termine “brand awareness” (in alcuni casi utilizzato anche come branding awareness) è di origine anglosassone, ed indica la notorietà di un marchio, o per meglio dire del brand.

Infatti esiste una sostanziale differenza tra marchio e brand. Mentre nel primo caso ci si riferisce al logo con cui viene rappresentata una determinata azienda o organizzazione, nel secondo si fa riferimento ad un concetto più ampio: non è semplicemente un’espressione visiva, ma la sintesi delle qualità e dei tratti distintivi che identificano l’azienda in questione.

Ma come incrementare la brand awareness di una qualsiasi attività? I mezzi a disposizione sono svariati, ma nell’era digitale in cui viviamo non possiamo trascurare i social, né tanto meno sfruttare le tecniche di social marketing. In questo momento il re incontrastato delle varie piattaforme è indubbiamente Instagram. Come utilizzarlo al meglio per ottenere maggiore visibilità?

 

Come incrementare la brand awareness su Instagram? Iniziamo dal profilo!

Instagram, nato come semplice app con cui condividere foto, nel giro di pochissimi anni è diventato il social per eccellenza, surclassando anche il suo alter ego Facebook. Da quando sono state introdotte le famosissime stories gli utenti sono rapidamente raddoppiati, superando i 700 milioni.

Il profilo è il primo passo verso il consolidamento della brand awareness.

Essendo Instagram un social dedicato alle immagini, è importante fare attenzione alla qualità delle stesse. Meglio evitare quindi immagini poco nitide o a bassa risoluzione, a partire da quella del profilo che potrebbe coincidere con il logo aziendale per essere meglio identificati.

Il secondo elemento fondamentale nella progettazione di un profilo è la bio. La sfida qui è condensare in pochissimi caratteri l’essenza del brand: chi è e di cosa si occupa.

Il linguaggio di Instagram è veloce. Gli utenti scrollano con le dita e regalano “tap” alla velocità della luce. Ciò che conta è il dettaglio, piuttosto che un testo lungo, anche se ben costruito. Bisogna adeguarsi a questo stile, facendo propri tutti i suoi aspetti comunicativi, tra cui le celebri emoticon. Che non manchino in nessuna bio!

La descrizione del profilo è l’unica area del social che consente di inserire un link. Perciò va sfruttata al meglio! Consigliamo di inserire un collegamento ad una landing page che condurrà l’utente, con un semplice click, al blog o al sito aziendale.

L’importanza dei follower e degli hashtag su instagram.

Generalmente, si è portati a credere che la crescita della brand awareness di un profilo dipenda esclusivamente dal numero degli Instagram follower. Certamente è importante avere un buon numero di seguaci su Instagram, ma non è l’unica cosa che conta.

Ormai in rete è possibile trovare vari trucchetti che permettono di acquistare follower con un piccolo esborso. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, si tratta di banali “bot” (ovvero software di interazione automatica) che fanno aumentare i seguaci su Instagram in modo artificioso.  Utilizzare questi espedienti non porta a nulla!

Prima di chiedersi come aumentare i follower è necessario comprendere che l’elemento più importante non è il numero di persone che seguono il profilo aziendale, ma il livello di engagement che generano. Se commentano i post, se interagiscono con altri utenti, se consiglieranno i servizi dell’azienda a tanti altri instagrammer, allora sì che il loro apporto contribuirà ad accrescere la brand awareness.

Uno dei principali strumenti di marketing, fin dai primi sviluppi del mercato nella storia, è stato il “passaparola”. Potrà sembrare un concetto banale, ma ha ancora un potenziale incredibile e per questo si rivela anche un’ottima strategia su Instagram. Più il nome dell’azienda rimbalza su Instagram, ottenendo ottimi feedback, più il brand sarà conosciuto ed apprezzato.

Dopo aver settato adeguatamente il profilo aziendale è necessario passare all’azione. L’attività principale di Instagram è la pubblicazione di post. Ma come procedere al meglio?

Prima di iniziare a pubblicare bisogna mettere a fuoco la propria target audience.   Conoscere le caratteristiche del segmento di pubblico al quale ci si rivolge (età, comportamenti, geolocalizzazione, etc) e focalizzarsi su di esso, consente infatti di attuare strategie più mirate e di maggiore successo.

Gli hashtag sono sicuramente un utile supporto, se utilizzati adeguatamente. Alcuni di essi sono correlati a milioni di foto, mentre altri registrano numeri ben più limitati. Nel primo caso, la concorrenza è decisamente più alta e la possibilità di emergere inferiore. Gli hashtag meno popolari, per contro, offrono una minore visibilità, ma sono spesso meglio contestualizzati.

La soluzione ideale? Alternare hashtag ad alta frequenza con quelli a bassa frequenza. Instagram dà la possibilità di inserire fino ad un massimo di 30 hashtag per post.

Piccolo tip: gli esperti di Instagram confermano che è buona prassi inserire gli hashtag nel primo commento. Secondo il loro parere l’algoritmo del social favorisce chi applica questo piccolo accorgimento.

Non solo è importante capire come pubblicare un post, ma è anche fondamentale sapere quando e con quale frequenza farlo. Idealmente non si dovrebbero superare i tre post al giorno, ben distanziati uno dall’altro.

Qual è quindi il momento migliore per pubblicare su Instagram? Tendenzialmente fuori dagli orari di lavoro: a colazione, in pausa pranzo o la sera tra le 19 e le 21.

Oltre a tutta questa serie di accorgimenti, la crescita della brand awareness passa anche attraverso le sponsorizzazioni. Instagram è uno tra i migliori social network per aziende, e attraverso il profilo business è possibile sponsorizzare i contenuti desiderati, facendoli arrivare a più utenti possibile.

Nel contenuto sponsorizzato, sia esso un post oppure un video, viene inserita la cosiddetta “call to action(CTA). L’utente che viene catturato dalla sponsorizzazione con un “tap” sul suo smartphone sarà reindirizzato al sito aziendale o ad un’offerta promozionale.

Instagram e brand awareness vanno a braccetto. Ecco un ottimo motivo per cui aziende ed organizzazioni dovrebbero considerare di integrare questo canale social nelle proprie strategie di comunicazione. Oltre ad offrire chiari vantaggi in termini di visibilità, Instagram è inoltre un ottimo strumento per creare una community di utenti fedeli ed attivi attorno al brand. Nessuna controindicazione, salvo il fatto di avere abbastanza tempo e competenze da dedicare. In caso contrario, meglio attendere un momento più propizio o affidarsi a professionisti delle digital pr.

 

Articolo di Chiara Dovere

 

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